abito da sposo

abito da sposo

Cosa volete indossare per il grande giorno, un completo classico, uno a tre pezzi, un tight o addirittura un frac?
Se siete piuttosto “ben piantato”,
lasciate perdere il tight. Questo tipo d'abito è riservato ai longilinei.
Lo stesso vale per il frac. Se siete di taglia "moderata", ricordatevi che i vestiti troppo lunghi “schiacciano” la figura. Non è necessario travestirsi in occasione del giorno X, a meno che non ne abbiate voglia. Avete l'abitudine di portare jeans e t-shirt? Lasciate perdere il frac: rischiereste di apparire piuttosto impacciati.
Se siete del genere “saggio e razionale”, prendete due piccioni con una fava scegliendo un abito che si possa riutilizzare e che magari, dato il prezzo, non avreste comprato. Un completo a tre pezzi è quel che fa al caso: con o senza gilet, lo indosserete facilmente.
Se vi aggrada, lasciatevi anche tentare dalle sartorie d’alta moda per uomo. Se invece perseguite l'originalità e la ricercatezza, sperimentate i nuovi materiali e i tagli un po’ retrò… per esempio un tight.
In questo caso non dimenticate che la parola tight vuol dire “fermezza” e che dunque non dovrete indulgere in giacche cascanti e pantaloni larghi.
Il tight può essere indossato per cerimonie previste la mattina o il pomeriggio. Se optate per il Frac (rigorosamente vietato indossarlo per cerimonie previste prima delle 18.00), ci sono poche possibilità che lo possiate utilizzare anche in altre occasioni. Pertanto, se solo l’idea di rivedervi in foto vi soddisfa, valutate l'ipotesi di noleggiarlo con tanto di accessori: il cappello a cilindro e la camicia. Per concludere: la soluzione "saggia" è quella di scegliere un abito classico, da poter riutilizzare, in colore blu o grigio scuro, nella certezza che, per la moda maschile, semplicità è sempre sinonimo di eleganza.
Da non dimenticare un piccolo fiore all'occhiello intonato al bouquet della sposa, che dona all'abito un tocco di novità e romanticismo. Abito sobrio dunque e allora lasciate brillare la cravatta.