La Serenata, una romantica tradizione

La Serenata, una romantica tradizione

Una tradizione il cui rito nel medioevo era legato all’onore, la Serenata ora è diventata un gesto molto romantico che tutte le spose sognano di ricevere la sera prima del matrimonio.

Il rito della Serenata ha più di 1200 anni ed è legato alla rispettabilità della famiglia dello sposo. Era un gesto eclatante e soprattutto pubblico che il futuro marito doveva fare per dimostrare il suo impegno alla vita coniugale davanti alla futura moglie e alla sua famiglia che, attraverso il padre della sposa, avevano dato il consenso al matrimonio.

 È un’usanza che ancora oggi è diffusa in modo particolare nel centro e sud Italia e anche se varia da Regione a Regione e da Paese a Paese ha delle regole di base ben precise.

Questa pubblica dichiarazione d’amore che può sembrare spontanea ha dietro di sé un’organizzazione fin nei minimi dettagli.

Il futuro sposo come da tradizione deve, per prima cosa, chiedere la benedizione per le nozze al padre della sposa, l’esibirsi nella Serenata senza aver chiesto la mano della figlia al futuro suocero è sinonimo di mancanza di rispetto alla famiglia della sposa.

La tradizione vuole che la serenata venga eseguita da tre musicisti e che almeno la prima canzone sia cantata dallo sposo. Non può essere un’esibizione dell’ultimo momento. Devono essere tutti coordinati, e per questo è consigliato iniziare a prepararsi almeno un mese prima, per riuscire a selezionare le canzoni più importanti della coppia e allestire una scenografia che la sposa difficilmente si dimenticherà.

Ruolo molto importante per la riuscita della serata è dato ai famigliari della sposa e alle amiche, che mentre il futuro marito allestisce la Serenata fuori casa, dovranno distrarre la ragazza in modo che non si accorga di quello che sta per accadere.

La Serenata solitamente si articola in tre canzoni e tra un pezzo e l’altro il fidanzato dichiara il proprio amore davanti a tutti gli spettatori. Un gesto romantico che però è anche impegno pubblico degli sposi che d’ora in poi saranno visti come un’unica famiglia.