Sposarsi in Municipio

Sposarsi in Municipio

Il rito civile è senz'altro più sobrio ed informale della cerimonia in chiesa, ma non meno importante.
Il matrimonio civile prevede la presenza del Sindaco o di un Ufficiale di stato civile, che ha il compito di unire in matrimonio i due sposi, e di due testimoni, scelti fra i parenti o gli amici più cari. Possono fare da testimoni anche due persone qualsiasi da prendersi in loco. L'ufficiale di stato civile e i testimoni devono sottoscrivere insieme agli sposi l'atto di matrimonio, dopo aver ascoltato la lettura degli articoli del Codice Civile.
Il matrimonio civile può essere celebrato nel comune di residenza di uno dei due sposi. Si può scegliere anche un'altra località, previo consenso dei comuni di residenza. Per fare ciò si invia al comune di residenza una richiesta scritta, in cui vengono spiegate le motivazioni della scelta di celebrare le nozze in un'altra località. L'ufficio del comune consegnerà agli sposi una lettera di delega, che dovrà essere presentata nel comune scelto per la celebrazione delle nozze. Di norma i matrimoni civili vengono celebrati in orario d'ufficio del comune, cioè dal lunedì al sabato mattina, previo appuntamento.
Sempre più numerosi sono gli sposi che decidono di addobbare la sala consigliare in cui si svolge la cerimonia con dei fiori o composizioni floreali.
La sposa civile può indossare l'abito bianco tradizionale, purché non sia esagerato e sia senza il velo, che è un simbolo religioso.

Va bene anche il tailleur, non necessariamente bianco, che è sempre elegante; si può accessoriare con scarpe e cinture colorate e gioielli preziosi.
Per lo sposo è preferibile un completo classico.
Ma la ciliegina sulla torta per chi decide di sposarsi con il rito civile in comune, è una recente legge che permette agli sposi di scegliere tra le persone più care il proprio officiante di nozze.
Fenomeno di nicchia ma legalmente permesso sul territorio italiano.
Il decreto presidenziale numero 396 del 2000, articolo 1 comma 3° recita come di seguito: “per la celebrazione del matrimonio, le funzioni di pubblico ufficiale dello stato civile possono essere delegate anche ai cittadini italiani che hanno i requisiti per le elezioni a consigliere comunale”.
Pertanto, ogni persona maggiorenne (tranne le parentele verticali) che non abbia perso i diritti civili, è eleggibile.